La mia gravidanza (1)


Quando aspettavo la Gnoma, facevo molta fatica a dormire.
Mia madre ogni sera al telefono mi faceva promettere di dormire.
Ma non era facile.
Ogni volta che chiudevo gli occhi mi assalivano infinite paure.
Ho fatto una bella gravidanza, senza nausee e senza voglie, ma piena di incubi.
Mille paure su come sarebbe stato allevare una bambina senza l’aiuto di nessuno, se sarei stata una madre all’altezza, se sarei riuscita ad essere una buona madre.
Quando poi è nata, le paure non sono cessate.
Non so se è successo anche a voi, ma non riuscivo a sentirla mia. Tutti mi dicevano come comportarmi, cosa dovevo fare, come dovevo interagire con mia figlia.
Quando poi, dopo un mese e mezzo d’assenza, sono tornata a casa, da sola, con mia figlia e mio marito, senza più madre e suocera a dirmi come gestire la mia gnoma, sono finalmente riuscita a sentirla mia e a creare un rapporto con lei.
Ora, io e la gnoma, 20 mesi di vitalità compressa in meno di 80 cm, abbiamo uno splendido rapporto, qualche volta lei è troppo appiccicosa e mammona, ma mi piace anche questa parte del suo carattere, mentre, visto che ancora non parla, o meglio lei si esprime ma noi non riusciamo a capire, non so quali sono i lati del mio carattere che le piacciono.
Passiamo molto tempo assieme e abbiamo molte cose in comune.
Ma questa è un’altra puntata….

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