Cronache di viaggio con la Gnoma… sull’alta velocita’


Viaggiare con i figli e’ meraviglioso. Puoi trasmettere loro il piacere di scoprire nuovi posti, nuove persone, arricchirsi ogni volta.
Tutto questo ti fa preparare le valigie e scegliere una destinazione.
Poi scegli il mezzo con cui viaggiare.
E quale miglior scelta se non il treno, romantico ricordo della tua adolescenza, di quando, il fidanzato lontano lo vedevi una volta ogni 15 giorni, salendo su un treno, piena di speranze e di attese.
Bene, meta e mezzo, valigie, passeggino, Gnoma pronti a partire.
Arrivi alla stazione, cerchi il binario da cui parte il vostro treno. Cerchi di indovinare a che altezza sara’ la vostra carrozza.
Vi posizionate quasi fosse un gran premio.
Oltre a voi, studenti, comitive inglesi, americane e le immancabili giapponesi, qualche uomo d’affari.
Il treno si ferma ed ecco che scendono i passeggeri, ovviamente non sei la prima a salire perche’ le orde barbariche (nel senso greco del termine) si avventano sul treno, e quando, finalmente e a fatica, tocca a te, nasce il problema di trovare un’anima pia che ti venga in soccorso!
Dopo un’estenuante battaglia per arrivare al tuo posto, cerchi di rilassarti.
La fortuna vuole che la Gnoma e’ bravissima quando siamo sui treni e quindi niente disturbi fastidiosi per gli altri passeggeri.
Il viaggio e’ tranquillo anche se la Gnoma non si addormenta.
Quando mancano quindici minuti alla tua fermata cominci a prepararti e ti posizioni davanti alle porte.
Passa il capotreno e tu, con la dolcezza piu’ mielosa che riesci a trovare, chiedi se puo’ aiutarti a scendere. Non sapendo che una volta scesa ti troverai da sola in un deserto di cemento, dove esistono solo scale, scale e scale.
Dentro di te ti domandi come sia possibile che nella nostra era le stazioni non siano accessibili alle famiglie, o semplicemente ad “un” genitore con figlio/i?!?!?!?
La partenza non era stata delle migliori, ma l’arrivo e’ devastante…
Se poi il viaggio si conclude con un tassista che non ti accetta perche’ il passeggino (che, per inciso, entra anche nel portabagagli della Smart!) non gli entra nella macchina, allora pensi che non viaggerai piu’.
Ma sai che non sara’ cosi’, perche’ tua figlia adora viaggiare, e tu adori lei, quindi nonostante il mondo non lo voglia, tu ti rimetterai in viaggio con lei, le valigie e il passeggino, almeno fino a quando non sara’ abbastanza grande da lasciarlo a casa!

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