La vita da genitori. La mia versione.


Come mamma non mi posso reputare una mamma tradizionale.
O meglio non mi posso definire una mamma chioccia.
Fin da quando e’ nata la Gnoma, ho lasciato che stesse in braccio di chiunque, che chiunque la toccasse.
La gelosia non fa parte del mio carattere.
Per molte cose, che ho fatto da quando e’ nata, sono stata criticata.
E’ andata al nido a tre mesi, ma non c’erano altre opzioni possibili, visto che i nonni piu’ vicini che ha stanno a 380km da noi.
Quando l’asilo finiva, alle 16.30, mio marito scappava dall’ufficio e andava a prenderla, portandola da me in ufficio.
Restava con me fino a quando non finivo di lavorare e poi andavamo a prendere il padre, e molto spesso restavamo ad aiutarlo fino a tarda sera. Ma mia figlia stava sempre con noi.
Ora ho cambiato lavoro e ho molta piu’ elasticità. Lei va sempre al nido, ma quando finisce sta con me o con il papà.
Le serate le passiamo tutti assieme, quando il papà non deve lavorare fino a tardi.
Il sabato e la domenica stiamo assieme. Anche se io devo lavorare, o se il papà deve lavorare.
Questa e’ la nostra vita da genitori. Come quella dei nostri genitori prima di noi.
Non siamo genitori protettivi, anzi qualche volta siamo anche troppo permissivi.
Ma le nostre figlie (anche quella che sta per arrivare) devono sperimentare ogni giorno e qualunque cosa vogliano.
Dimenticarsi i figli in macchina, perché dormono; lasciare che il proprio figlio (un neonato) provi la cocaina; non rientrano nei nostri parametri.
Posso capire che qualche volta la stanchezza ha il sopravvento sulle nostre capacita’ razionali.
Ma questi episodi evadono da questa parentesi.
In questo momento, un pomeriggio di una domenica di dicembre, mio marito e’ a lavorare, mentre la Gnoma e’ nel suo lettino a riposare ed io sono qui a scrivere questo post, forse poco sensato, ma molto sentito.
Voglio spiegarmi meglio.
A tutte noi e’ capitato di dover entrare in un negozio, per acquistare “solo una cosa”, o di dover fare un bancomat, perché siamo sprovviste di contanti e il nostro fruttivendolo di fiducia non e’ dotato del pos.
Avete mai lasciato i vostri figli in macchina?!?!
Nonostante io abiti a Roma, dove trovare un parcheggio e’ un’impresa titanica, non ho mai lasciato la Gnoma in macchina da sola neppure per 5/10 minuti.
Allora come e’ possibile che una coppia di genitori, con altri due figli, possa lasciare il terzo figlio in macchina da solo, per andare nei negozi, perché dormiva?
Quando si sceglie di essere genitori, e se fai tre figli lo hai scelto, devi prenderti le tue responsabilità anche se queste ti pesano.
Questo e’ essere genitori.
Non commento la notizia del bambino in overdose da cocaina, perché si commenta già da se.
Dopo aver letto queste notizie, anche se non mi ritenevo una mamma chioccia, ora credo di esserlo. Nonostante tutto quello che gli altri pensano.

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