Mamme blogger uniamoci in nome della solidarieta’


Prendo spunto da altre mamme blogger, per divulgare questo post che mi e’ capitato di leggere e che sicuramente fara’ riflettere anche voi!
Ecco il post“Oggi voglio parlarvi di una notizia che ho appreso navigando distrattamente in rete e che mi ha colpito davvero tanto.
La storia ha del drammatico e riguarda il piccolo Luigi, bambino di soli tre anni residente a San Ferdinando di Puglia: un bambino come mio figlio, come vostro figlio! Il piccolo è affetto da una grave malattia che non gli permette di condurre una vita normale, di andare a scuola come tutti, di giocare al parco come tutti e che richiede moltissime cure. In buona sostanza la sua pelle si screpola fino a spaccarsi per cui ha bisogno di applicare delle creme specifiche più volte al giorno, l’articolazione di gambe e braccia è limitata ed è molto cagionevole di salute, per cui esce soltanto per fare i controlli di routine.
Il caso venne portato alla luce dall’ennesimo caso di malasanità, questa estate infatti, la famiglia del piccolo si è sentita dire dalla Asl della BAT che le medicine necessarie alla cura del piccolo non erano più disponibili, per cui avrebbero dovuto pensarci loro. Ovviamente il caso ha destato molto scalpore, si è messa in moto una catena di solidarietà per aiutare questa famiglia e, anche i media si sono dati da fare per chiedere l’intervento da parte delle istituzioni e il ripristino dell’erogazione delle medicine necessarie a curare il piccolo. Dopo questa sorta di sommossa popolare, la distribuzione delle medicine è ripresa con ritmi normali, ma purtroppo questo è soltanto uno dei problemi di questa famiglia. Questa giovane coppia di genitori infatti, versa in gravi condizioni economiche, vivono in una casa in affitto che a breve dovranno lasciare in quanto non possono pagare l’affitto ed hanno già ricevuto due intimazioni di sfratto, il piccolo dovrebbe essere sottoposto a una serie di interventi chirurgici per poter migliorare i movimenti degli arti e per poter parlare (ora non ci riesce) e ha bisogno di un paio di occhiali particolari che i genitori non possono acquistare. In questo momento stanno chiedendo al Presidente Vendola l’assegnazione di una casa popolare, mentre continua la meravigliosa catena di solidarietà che per ora li sta aiutando a prendersi cura del piccolo Luigi.
Quando ho letto questa notizia, da mamma mi sono messa nei panni di questa povera famiglia…sapere che tuo figlio ha bisogno di cure e non avere le possibilità economiche per far fronte alle spese necessarie deve essere atroce. Il senso di impotenza deve essere insostenibile..tuo figlio sta male, non può prendere freddo, tra poco non potrai più nemmeno garantirgli un tetto sulla testa, dovrebbe essere operato…e tu non puoi fare NIENTE!
Ho deciso quindi di fare qualcosa nel mio piccolo…ho deciso di partecipare a far conoscere questo caso….il mondo delle mamme blogger è immenso, siamo tantissime e credo che se uniamo le nostre voci qualcuno sicuramente coglierà la nostra richiesta di aiuto. Per cui vi chiedo:
Scriviamo tutte un post come questo e divulghiamolo in rete, qualcuno dovrà ascolarci! (….)”
Fate anche voi un piccolo gesto pubblicando il post

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