I sogni dei bambini. Piccolo racconto.



Mary guardò fuori dalla finestra. Il prato era coperto dalla brina che lo rendeva tutto bianco. Le piaceva guardare fuori dalla finestra la mattina presto, mentre ancora tutto era addormentato.
Mary stava lì. Seduta sul suo letto, immobile, assaporando ogni singolo momento di silenzio.
Distrattamente, guardando il prato, le sembrò di vedere un movimento. Qualcosa nella bassa e gelata erba si era mosso.
Guardò meglio, ma era tutto bianco ed immobile. Pensò di esserselo immaginato.
Neppure una talpa poteva uscire con quel freddo.
Si rimise a fissare il prato. Assorta sempre di più nel silenzio confortante e ovattato.
Le sembrò di nuovo di cogliere un movimento con la coda dell’occhio. Un movimento fulmineo. Pensò nuovamente di esserselo immaginato.
Comunque il suo sguardo si volse nella direzione del movimento, lì dietro quei cespugli, irrigiditi dai cristalli di ghiaccio.
Ed ecco che due orecchie, bianche e rosa e appuntite, sbucarono da dietro uno di quei cespugli.
Le guardò, ma subito scomparvero.
Mentre si stava domandando se le avesse viste per davvero, ecco che un musetto bianco, con un nasino tutto rosa e due occhietti neri e due lunghe orecchie bianche e rosa appuntite, sbucò da dietro un altro cespuglio.
Anche da lontano poteva vederlo bene. Stava tra i cespugli vicino al recinto delle oche.
Come assomigliava al Bianconiglio di Alice!!!
Quante volte, quando la mamma le avevo letto quella favola, se l’era immaginato così!
Ora mancava solo vedere se portava un panciotto e nel taschino un orologio a cipolla con la catena.
Lei continuò a rimanere immobile, sperando che il coniglio non si accorgesse di lei. Ma guardando meglio le sembrò che il coniglietto la stesse fissando.
Lei sbattè le palpebre. Guardò meglio e il coniglio le fece l’occhiolino.
Il coniglio le fece l’occhiolino?!? Mamma un coniglio non può fare l’occhiolino! – sentenziò Mattia.
Ma si invece ha ragione la mamma, i conigli fanno gli occhiolini! – espresse con fermezza Elena.
I conigli fanno l’occhiolino, così come i sogni si avverano, basta crederci fortemente ed intensamente! – rispose dolcemente la mamma.
Io non sogno! – ribattè Mattia.
Allora un velo di tristezza passò negli occhi della sua mamma. Ma subito svanì. Non era il tempo.
Un sorriso prese posto sulle sue labbra – Ancora non lo sai di sognare. Chiudi gli occhi e vedrai.
Mattia e Elena, si misero sotto le coperte, chiusero gli occhi e, in men che non si dica, si trovarono nel mondo dei loro sogni.
Ogni bambino sogna, ed i sogni ci fanno restare bambini. Non dimentichiamolo mai.

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2 thoughts on “I sogni dei bambini. Piccolo racconto.

  1. Dovremmo imparare a vivere con i sogni fuori dal cassetto, o meglio tornare a vivere. Di sicuro lo facevamo da piccoli e avevamo un dono che il tempo ci ha portato via e fatto dimenticare. Ora da mamma sto provando a tornare un po bambina ed ho ripreso in mano qualche sogno!

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