La fatina dei vestiti. (Ovvero come fare shopping e non sentirsi in colpa.)


Alle volte essere genitore, senza avere nonni e zii vicini, vuol dire che tocca a noi viziare le nostre figlie.

Viziare però non è un compito da genitori. Perderemmo credibilità durante il processo educativo. Sgridarle e poi comprar loro un regalo sarebbe molto contraddittorio.

Così dovevamo decidere come comportarci, per addolcire, di quanto in quanto, la pillola.

Ai bambini piacciono le favole. Storie di esseri mitologici, che risolvono problemi, portano regali, danno premi e fanno compagnia.

Ma sono anche esseri sfuggenti, che tendono a non farsi vedere. Così abbiamo deciso di sfruttare la fantasia delle nostre figlie ed inventare ad hoc delle fatine.

Così, dopo una giornata di shopping, sono tornata a casa, ho appoggiato i vestitini e le scarpette che avevo acquistato sul lettino della Gnoma.

Quando poi, la sera, dopo essere andata a prederle all’asilo ed essere andati a mangiare da amici, la fatina aveva fatto il suo mestiere, portando i vestiti nuovi alle mie Gnome.

Il sorriso delle bimbe ci ha ripagato del senso di colpa per la piccola bugia.

Grazie Fatina dei vestiti.

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