Un sabato di festa. Scoprendo Roma e i suoi dintorni


Per un lunghissimo periodo abbiamo messo avanti a tutto la casa.
Tutti i lavori necessari a rendere una casa “Casa” li abbiamo fatti con tutto l’amore possibile. E come tutte le cose fatte con amore, richiedono tempo.
Ora, finalmente, i lavori più impegnativi sono finiti e restano solo quelli più marginali, così possiamo riprendere l’esplorazione della nostra bellissima Italia.
Questo sabato non ci siamo allontanati moltissimo, solo 12km da Roma. Abbiamo deciso di visitare il Santuario del Divino Amore.
Il santuario si trova sulla via Ardeatina, in direzione di Ardea.
La leggenda vuole che un pellegrino, diretto alla Basilica di San Pietro, nel 1740, si smarrisca nelle allora insalubri campagne vicino a Castel di Leva, a 12 km da Roma, quando scorge sopra ad una collina un castello diroccato con alcuni casali. Sperando di ottenere delle indicazioni sulla via da seguire, si dirige verso la collina, ma nel giungervi viene assalito da un branco di lupi. Ormai circondato, alza gli occhi e scorge, sopra la torre, l’effige della Madonna con il Bambino sovrastati dalla Colomba del Santo Spirito. Si affida alla Madonna ed, improvvisamente, i lupi, che ormai gli erano addosso, si fermano e si dileguano.
Viene raggiunto dai pastori che pascolavano le loro greggi nei paraggi, a cui racconta l’accaduto, così che il suo racconto si diffonde e l’icona della Madonna diventa meta di pellegrinaggio.
L’aspetto che maggiormente colpisce quando si arriva al Santuario è la calma. (Per chi come noi abita a Roma sa bene che la calma non è certo un elemento descrittivo di questa città.) Ti accoglie assieme alle splendide vetrate del Nuovo Santuario.
Salendo poi per un cinquantina di metri, si giunge davanti alla Torre del primo miracolo, e alle vostre spalle vi trovate la Grotta della Madonna di Lourdes, un grotta naturale di tufo, nella quale, nel 1858, apparve la Madonna di Lourdes, meta ancora oggi di molti pellegrinaggi, assieme alla Madonna del Castel di Leva.
Passando attraverso l’apertura della Torre del Primo miracolo, si arriva all’Antico Santuario, anch’esso meta di moltissimi pellegrinaggi.
Passeggiare lentamente ed assaporare la tranquillità di questo luogo ti riporta ad una dimensione più reale della nostra esistenza.
Per chi di voi volesse visitarlo, il Santuario dispone di un sito.

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