Piccoli cambi di rotta… 


Quando pensi che diventerai madre, ti vengono mille dubbi, mille perplessità e mille paure. 

Sarò una buona madre, saprò educarlo, saprò essere costruttiva. 

Così nella tua mente cominci a crearti una figura di riferimento. È quello sarà, per tutto il tempo dell’attesa, il tuo modello di riferimento. 

Quando poi arriva l’attimo in cui ti ritrovi tra le braccia quel frugolo, tutte le idee svaniscono, e ti ritrovi a navigare a vista. 

Certo gli “altri” sono sempre prodighi di consigli, spesso non richiesti e molto spesso inutili. 

Poi ti riprendi, e ritrovi la tua strada. 

Perché quando aspettiamo non possiamo conoscere il carattere di nostro figlio. Dettaglio molto rilevante sul metodo educativo che useremo in futuro, non tutto va bene a tutti. 

Oggi mi sono ritrovata a leggere dei libri che forse avrei dovuto leggere qualche tempo fa. 

Ma tardi spesso non è male. Anzi, ho capito che gli errori si fanno, e sono esperienza, poi ci si riassesta e si correggono! 

Leggendo “Giochi con me?” di Claudia Porta, ho visto una strada che ho iniziato a percorrere, che intendo proseguire. 

Non ho iniziato quando le bambine erano piccole, o meglio avevo iniziato, ma poi per motivi di tempo, luogo e persone, mi sono persa. 

Ora procedo secondo la strada segnata da Claudia Porta. Mettendo al centro della loro vita il gioco come base di benessere e di relazione con se stesse e con il mondo attorno. 

Lasciandole libere di giocare con la fantasia, con il movimento e restando osservatore attento o, quando loro vorranno, partecipe delle loro fantasie e dei loro giochi. 

Fare lunghe passeggiate, scoprire posti nuovi, ambienti nuovi… Leggere un libro, sfogliare un album… Vivere con ritmi meno affannosi e carichi di tensione!